| Acqua ad uso domestico |
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Qui occorre distinguere di cosa parliamo: uso alimentare o uso tecnologico? Ovvero parliamo dell'acqua per bere e cucinare o con cui laviamo frutta e verdura, o dell'acqua destinata alla nostra doccia, lavatrice, lavastoviglie o altre utenze tecniche di casa nostra. Uso alimentare: l'acquedotto ci eroga acqua nel rispetto del D.L. 31/2001 attuazione di una normativa CEE ed esattamente la 98/83, essa è potabile ed i suoi parametri guardandoli con attenzione sono spesso migliori di tante etichette di “minerali” vendute a caro prezzo. La vostra acqua ben microfiltrata e declorata, tutelata con una lampada battericida diventa gradevole e sicura, possiamo poi integrare il piacere erogandola fresca e con le bollicine con le nostre apparecchiature: ecco vi siete liberati dalle bottiglie nel carrello della spesa. Alcuni di Voi invece la preferiscono molto leggera, ovvero oligominerale, sicuramente priva di sostanze tossiche ed inquinanti, ideale per tante diete anche se non per tutte, ed in questi casi si utilizzano moderni impianti ad osmosi inversa: un concentrato di tecnologia in un piccolo impianto sottolavello. L'installazione di un piccolo rubinetto ausiliario vi renderà il piacere di una sorgente di alta montagna in casa vostra. Quanto costa? Potrete rimanere sorpresi dallo scoprire di spendere meno di prima rispetto al continuo approvvigionamento dal supermercato. Pensate che con il costo medio di una bottiglia, il vostro acquedotto vi eroga da 700 a mille litri: è un bel risparmio!!! inoltre leggendo l'etichetta scoprirete che spesso state bevendo inconsapevolmente peggio!!! Uso tecnologico: i nemici delle nostre attrezzature domestiche sono i detriti ed il calcare, si risolvono con l'adozione di filtri ed addolcitori dimensionati opportunamente e manutenzionati con regolarità. Questi accorgimenti erogano enormi vantaggi per l'economia domestica come per l'ambiente, in quanto contribuiscono a ridurre il consumo di detergenti ed anticalcare costosi ed inquinanti, diminuisce il costo dell'energia per riscaldare l'acqua in quanto le serpentine libere dal calcare consumeranno notevolmente meno, e chiamerete molto meno l'idraulico per le piccole riparazioni del rubinetto o del galleggiante o della caldaia. Noi operiamo in Abruzzo e tutto sommato mi sento di poter affermare che il consumatore avrebbe maggior certezza a bere dal suo rubinetto domestico che da una bottiglia imbottigliata chissà quando, trasportata chissà come e stoccata chissà dove!!! ciò nella maggior parte dei casi non avviene, ma non per colpa del nostro acquedotto, bensì della rete distributiva e molto spesso il colpevole è la nostra autoclave. Puzza di cloro? Consideratelo un piccolo male necessario, sarebbe molto peggio se non ci fosse, in quanto saremmo pieni di batteri anche patogeni. In ogni caso declorare la parte per uso alimentare è molto semplice e non molto costoso. Ci sono corpi estranei? Fanno solo impressione al guardarli, spesso sono solo sassolini o detriti trasportati dalle tubazioni principali, è sufficiente una buona filtrazione all'ingresso principale o prima dell'autoclave, in questo modo eviteremo inoltre un sedimento nell'eventuale contenitore di raccolta che può divenire un pericoloso terreno di coltura per i batteri che tanto temiamo. Mi preme precisarvi che la norma in vigore dice chiaramente che dopo il contatore siete voi utenti i responsabili della vostra acqua, pertanto se nella vostra abitazione o nel vostro condominio esiste un serbatoio trascurato, mai pulito e disinfettato, andrà prima o poi a costituire un serio pericolo per la salubrità dell'acqua. Anche in questo caso affidarsi ad una azienda professionale diventa un vantaggio: pulizia e disinfezione con intervalli regolari nel tempo, gestione del cambio filtri, prelievi ed analisi a monte ed a valle del sistema assicurano salubrità al sistema distributivo e di conseguenza alla vostra acqua. |
Acqua ad uso domestico